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Shave biopsy: quando si esegue

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Shave biopsy: quando si esegue

Tra i tipi principali di biopsia cutanea si esegue la shave biopsy che consiste nell’asportazione tangenziale di un sottile strato di pelle, in caso di prelievi cutanei a spessore parziale non c’è bisogno di intervenire con una riparazione chirurgica dal momento che i tessuti sono propensi a guarire spontaneamente semplicemente con delle medicazioni comuni. In genere si ricorre a questo tipo di biopsia per formulare la corretta diagnosi del carcinoma basocellulare, ma tale esame è utile inoltre per formulare la diagnosi del carcinoma a cellule squamose e del melanoma in-situ. Il medico prima di sottoporre un paziente a shave biopsy deve eseguire una preliminare prognosi della lesione cutanea, formulando anche la stadiazione di una sospetta neoplasia, se si sospetta poi il quadro patologico del melanoma o del carcinoma a cellule squamose è necessario prevedere l’andamento della crescita delle cellule tumorali. Per evitare di incorre in falsi negativi, non rari nella diagnosi di queste patologie cancerose cutanee, i medici sono più orientati ad eseguire una punch-biopsy. Per altre informazioni su tale argomento si rimanda alla lettura di http://www.laboratoriocaravelli.it/index.php/it/area-chirurgica/area-chirurgica-dermatologia/area-chirurgica-dermatologia-biopsia-cutanea.

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Come si interviene

Shave biopsy

Shave biopsy

Nel corso della biopsia shave biopsy con le lame si utilizzano come strumenti chirurgici il bisturi ed il rasoio con lama ricurva, grazie ai quali si esegue il raschiamento della porzione di pelle sporgente della lesione cutanea per lasciare così la cute piatta. Anche se si tratta di un intervento di chirurgia semplice, è necessario che ad eseguirlo sia un chirurgo esperto in modo che non subentrino eventuali complicanze che possono provocare in seguito alla rimozione di piccole porzioni di cute la comparsa di imperfezioni cutanee, cicatrici, orecchie di cane. Si induce il processo di emostasi servendosi di differenti ausili quali: l’elettrocauterizzazione, la soluzione di Monsel, il cloruro di alluminio. In alcuni casi, l’emostasi dopo la biopsia shave può determinare la comparsa di eventuali complicazioni come nel caso della formazione di piccole ustioni, una condizione da scongiurare se si facilita l’emostasi eseguendo un bendaggio compressivo oppure effettuando un astringente chimico.

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