Esame baropodometrico a cosa serve

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Esame baropodometrico a cosa serve

L’esecuzione dell’esame baropodometrico permette lo studiare il carico del piede ed alcuni disturbi che possono colpire il sistema muscolo-scheletrico,  di fatto con questo test è possibile identificare le seguenti condizioni: il piede piatto, il piede cavo, alcuni disturbi di tipo neurologico, le patologie correlate al diabete, disturbi di tipo vascolare, problematiche di tipo ortodontico oppure otorinolaringoiatrico. Con questo test è possibile valutare la qualità dell’appoggio a terra dei piedi evidenziando l’aumento del grasso corporeo correlato al sovrappeso ed all’obesità, delle condizioni che modificano la superficie plantare di contatto con il terreno e la distribuzione della pressione con il suolo. Il test fornisce informazioni anche di tipo chirurgico pre e post intervento, ma anche di tipo riabilitativo, allo stesso modo fornisce delle preziose valutazioni sul trattamento ortesico per rendere il più possibile confortevole la realizzazione di un plantare in grado di rendere più agevole la deambulazione. In pratica è possibile ottenere una valutazione anatomica e funzionale del piede, verificando inoltre la pressione esercitata sul terreno quando si assume una posizione eretta oppure quando si cammina, in questo modo è possibile determinare la biomeccanica posturale e locomotoria e le possibili variazioni legate a condizioni patologiche. Per maggiori notizie si rimanda alla lettura di http://www.plantarisumisura.it/baropodometria-cos-e-a-cosa-serve/.

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Come si svolge il test

esame baropodometrico

esame baropodometrico

Questa procedura investigativa, che permette di descrivere la morfologia, la funzione e disfunzione statica e dinamica del piede, si esegue invitando il soggetto ad assumere una posizione statica collocandosi sopra un tappeto sensibile alla pressione, mentre guarda davanti a sé, al tappetino è collegato un sistema computerizzato che permette di visualizzare su un monitor, gli appoggi del piede. Nello specifico l’esame prevede due fasi di esecuzione: analisi statica, nel corso della quale si valuta l’appoggio del piede cercando di rilevare le aree di maggiore e minore carico caratterizzate da un cromatismo differente, di fatto sul monitor appaiono come variazione tra il colore rosso ed il blu, durante questa fase si identificano poi altri parametri quali la percentuale di carico sui due piedi, il carico anteriore e posteriore, la valutazione stabilometrica e dei baricentri, la superficie di appoggio delle piante dei piedi; analisi dinamica che consiste nel far camminare il soggetto sulla pedana  in modo da poter verificare lo spostamento del peso, l’appoggio, i tempi di carico, durante la camminata, soffermandosi su due criteri essenziali rappresentati dalla percentuale di appoggio sull’avampiede rispetto al retropiede e dalla distensione della deambulazione.

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