Agobiopsia del fegato ecoguidata quando si esegue

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Agobiopsia del fegato ecoguidata quando si esegue

Per poter contare su una diagnosi più precisa che permette di identificare una condizione patologica da ascrivere al gruppo delle malattie epatiche croniche si esegue un’agobiopsia del fegato ecoguidata o biopsia epatica. Durante questa indagine si preleva un campione di tessuto epatico da sottoporre ad analisi al miscroscopio che permette di valutare il grado di severità di una patologia a carico del fegato da imputare  ai seguenti fattori eziologici: condizioni infettive di natura virale, patologie biliari, motivi congenici, consumo eccessivo di alcol. Tale procedura medica permette di ottenere un frammento di tessuto epatico a mezzo di ago dedicato, da studiare al microscopio per identificare diverse malattie del fegato. L’esame si effettua sul paziente invitato a stare sdraiato con la schiena appoggiata sul lettino mentre il medico si appresta ad  inserire un ago con una punta tranciante nella parte destra del corpo del paziente, in corrispondenza di uno spazio intercostale. Per seguire il percorso della strumentazione si viene guidati dalle immagini dell’ecografia, per poter prelevare un frammento di tessuto sono richiesti pochi secondi. Per ulteriori notizie si rimanda alla lettura di: http://www.scintigrafia.net/fibroscan-si-esegue/.

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Le possibili complicanze

agobiopsia del fegato ecoguidata

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La procedura medica è un utile strumento diagnostico che consente di formulare una corretta diagnosi in caso il medico sospetti la presenza di una malattia epatica non investigabile facendo ricorso ad altre indagini, inoltre con questa investigazione è possibile valutare la gravità della stessa condizione patologica. Le informazioni ottenute attraverso l’esecuzione di un’agobiopsia del fegato ecoguidata permettono inoltre di valutare quale sia l’approccio terapeutico più idoneo da adottare nei confronti del paziente. Va precisato che tale esame diagnostico non può essere eseguito sui soggetti affetti da problemi di coagulazione del sangue. Trattandosi di una procedura alquanto sicura, non comporta rischi per il paziente, talvolta possono registrarsi delle complicanze anche se risultano essere alquanto sporadiche e sono rappresentate da casi di: abbassamento della pressione dovuto ad una reazione vaso-vagale (i vasi sanguigni si dilatano ed il cuore riduce la frequenza); sanguinamento che può richiedere embolizzazione ed eventuale trasfusione; puntura accidentale di un viscere vicino; possibili reazioni avverse al mezzo di contrasto.

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