Alzheimer esami per una diagnosi tempestiva

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Alzheimer esami per una diagnosi tempestiva

La moderna medicina può avvalersi di indagini specializzate per formulare la diagnosi di diverse patologie come ad esempio l’Alzheimer che può contare su una serie di esami per una diagnosi tempestiva. Per identificare il quadro patologico dell’Alzheimer sono disponibili alcuni esami sempre più sofisticati con i quali è possibile formulare la corretta diagnosi senza trascurare le indagini tradizionali che partono da un esame del sangue completo in associazione alla Tac, oppure ad una risonanza magnetica, con cui avviare la diagnosi differenziale utile per poter escludere altre malattie che possono causare sintomi simili alla progressiva perdita delle funzioni cognitive. Tra gli esami che permettono di definire la malattia bisogna segnalare la Pet: attraverso la tomografia a emissione di positroni, è possibile esaminare il metabolismo del cervello e così identificare le aree colpite dalla degenerazione.

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Altre indagini

Alzheimer esami per una diagnosi tempestiva

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In base alle recenti ricerche, la Pet potrebbe anche essere utilizzata per predire la malattia nei pazienti che non hanno ancora sviluppato i segni clinici della malattia in quanto l’esame consente di visualizzare le aree del cervello e le variazioni di colore in base al consumo di glucosio, che rappresenta il principale combustibile impiegato dalle cellule cerebrali, le aree del cervello dove il consumo è attivo si colorano di rosso-arancio, nelle aree dove il consumo è ridotto si evidenzia una colorazione blu o viola; gli studi scientifici rivelano che i soggetti che evidenziano un rischio reale di Alzheimer presentano aree viola nella parte posteriore del cervello, che rappresentano le aree del cervello deputate alla memoria ed al linguaggio. Tra gli esami impiegati per formulare la diagnosi dell’Alzheimer vengono utilizzati anche i test neuropsicologici con i quali è possibile acquisire i seguenti dati: misurare la memoria, la capacità di risolvere problemi, il grado di attenzione, la capacità di contare, le competenze relative all’eloquio; un’altra indagine utile è offerta dall’esame del liquido cerebrospinale mediante puntura lombare, in anestesia loco regionale, attraverso l’analisi del campione prelevato si può valutare la quantità di amiloide presente: i livelli bassi della proteina costituiscono un segno clinico della malattia; si esegue la ricerca del rame libero nel contesto delle recenti ricerche che hanno dimostrato che i soggetti che presentano livelli elevati di rame e manifestano problemi cognitivi hanno una probabilità del 50% di sviluppare il quadro clinico dell’Alzheimer entro 4 anni.

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