Anticorpi monoclonali: impiego diagnostico e terapeutico

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Anticorpi monoclonali: impiego diagnostico e terapeutico

Oltre a potenziare le difese immunitarie si impiegano con altre finalità gli anticorpi monoclonali di fatto sono utili sia per scopi diagnostici che per scopi terapeutici. Il meccanismo di azionemesso in atto dagli anticorpi monoclonali imita sostanzialmente quello degli anticorpi prodotti dallo stesso organismo. La produzione di queste molecole in laboratorio è necessaria per contrastare gli antigeni responsabili dello sviluppo di malattie infiammatorie ed autoimmunitarie, di infezioni e di tumori. Gli anticorpi monoclonali (MAB) vengono formulati in diverso modo per poter riconoscere specificamente un solo antigene al quale si legano per inibirlo. Di fatto questi anticorpi riconoscono in modo specifico l’antigene da combattere e si attivano per neutralizzare il suo effetto. Si possono distinguere quattro tipi di anticorpi monoclonali: murini (-omab), completamente derivati da cellule di topo; chimerici (-ximab), prodotti con tecniche di biologia molecolare con lo scopo di sostituire alcune parti dell’anticorpo monoclonale derivato da cellule di topo con la relativa proteina di origine umana; umanizzati (-zumab), derivati a partire da cellule umane, fatta eccezione per la parte dell’anticorpo che si lega all’antigene bersaglio; umani (-umab), interamente originati da cellule umane. Per approfondimenti sul tema si rimanda alla lettura di https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/a/anticorpi-monoclonali-mab.

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Impiego terapeutico

anticorpi monoclonali

anticorpi monoclonali

Gli anticorpi monoclonali sono uno strumento utile per identificare la presenza di un antigene e di misurare anche la quantità di un antigene, inoltre è possibile utilizzare queste molecole prodotte in laboratorio per purificare un particolare antigene. In campo diagnostico i MAB vengono legati a particolari sostanze radioattive detti marcatori, con lo scopo finale di offrire una più accurata localizzazione di particolari cellule rendendo possibile la raccolta di immagini di organi interni o di masse tumorali. In ambito terapeutico i MAB possono essere coniugatia farmaci oppure a molecole radioattive per indirizzare con maggiore accuratezza il principio attivo verso il bersaglio, evitando il coinvolgere di parti dell’organismo sane in modo da ridurre i possibili effetti indesiderati. La radioimmunoterapia grazie a queste molecole ha potuto acquisire una maggiore efficacia come terapia per la cura dei tumori.

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