Esame del fondo oculare

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Esame del fondo oculare

Per analizzare le strutture oculari collocate dietro l’iride ed il cristallino si esegue l’esame del fondo oculare o fundus oculi, che deve essere effettuato da un medico specialista in oculistica il quale in un ambiente scarsamente illuminato fa sedere o distendere il paziente, si ricorre poi all’uso di strumenti che sfruttano una fonte di illuminazione: l’oftalmoscopio o la lampada a fessura e lenti specifiche necessarie per la messa a fuoco dell’immagine da posizionare davanti all’occhio del paziente o da applicare a contatto diretto dell’occhio, dopo aver inoculato un collirio anestetico. Per esplorare le strutture interne dell’occhio (corpo vitreo, retina centrale, retina periferica, porzione intraoculare del nervo ottico) è necessario dilatare la pupilla instillando alcune gocce di collirio midriatico in modo da stimolare la dilatazione della pupilla per una durata complessiva di 45-60 minuti. L’esame del fondo oculare consente di formulare la diagnosi di diverse patologie del vitreo, della retina e del nervo ottico tra cui: maculopatie, glaucoma, occlusioni venose ed arteriose retiniche, retinopatia diabetica, otticopatia ischemica, distacco di vitreo, emorragia vitreale, edema della papilla ottica, distacco della retina, degenerazioni retiniche, patologie dell’interfaccia vitreo-retinica, neuropatie ottiche anteriori. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di http://www.materdomini.it/pazienti/diagnosi/diagnostica-oftalmologica/4270-esame-del-fondo-oculare-fundus-oculi.

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Chi deve sottoporsi a tale indagine investigativa

esame del fondo oculare

esame del fondo oculare

L’esame del fondo oculare permette di osservare lo stato del corpo vitreo, in genere i medici non oculisti prescrivono questo tipo di esame, se i pazienti sono affetti da patologie sistemiche che possono interessare la retina e la porzione anteriore del nervo ottico, vengono inoltre invitati a sottoporsi a fundus oculi i pazienti con problemi retinici o colpiti da diabete e da ipertensione, seguendo una tabella di controlli ravvicinati. Si dovrebbero sottoporre ad esame del fondo oculare anche i soggetti che vedono per la prima volta dei lampi luminosi o miodesopsie, ossia delle mosche o ragnatele; anche chi è affetto da miopia o da patologie oculari non gravi dovrebbe sottoporsi a questa indagine.

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