Etilglucuronide in cosa consiste

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Etilglucuronide in cosa consiste

Per la rilevazione dell’uso ed abuso di alcol si esegue uno specifco esame, si tratta dell’etilglucuronide (EtG), un termine che sta ad indicare un prodotto metabolico dell’alcol etilico che si forma nell’organismo per coniugazione dell’etanolo con l’acido glucuronico. Questa tipologia di esame può essere eseguito usando un campione di urine oppure di capelli in questo modo è possibile rintracciare nel soggetto residui di alcol etilico in un range temporale comunque limitato. Ed infatti il rilevamento dellaa presenza dell’EtG nelle urine (uEtG) permette di controllare il consumo di alcol etilico a distanza di giorni, l’alcol impiega un po’ di tempo prima di essere completamente eliminato dall’organismo. Mediante l’EtG urinario si ha la possibilità di avvalersi di un rilevamento che può contare su una temporalità più estesa rispetto ll’alcolemia o della ricerca dell’alcol usando un comune test etilometrico. In ambito diagnostico l’uEtG si dimostra un parametro specifico e sensibile per osservare un eventuale abuso alcolico acuto, sfruttando una finestra di rilevabilità temporale sino a 80 ore. medico sottopone il paziente a tale esame con lo scopo di monitorare l’astinenza alcolica ma anche per verificare un eventuale consumo alcolico recente. Per altre notizie si rimanda alla lettura di: http://www.redilab.it/etilglucuronide_etg.htm.

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L’EtG nei capelli

Etilglucuronide

Etilglucuronide

L’EtG è una sostanza che tende a concentrarsi anche in un altro distretto del corpo ovvero nei capelli dei bevitori che abusano di sostanze alcoliche. Nel caso in cui si riscontra un hEtG con valore superiore al cutoff di 30 pg/mg questo dato segnala un consumo abituale di alcol pari o superiore a 4 unità standard/giorno (≥ 60 grammi di alcol/die). L’EtG nei capelli si dimostra più attendibile rispetto ad altri marcatori di abuso cronico di alcol utilizzati abitualmente grazie proprio alla sua elevata specificità e sensibilità analitica, va inoltre sottolineato che tale indagine non richiede un tipo di prelievo organico di natura invasiva. Impiegando questo esame sul capello è possibile rilevare la presenza anche di eseguendo così uno screening completo per sostanze d’abuso partendo dallo stesso campione pilifero.

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