Fluorodeossiglucosio per analizzare la concentrazione di glucosio

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Fluorodeossiglucosio per analizzare la concentrazione di glucosio

Un tipo particolare di esame PET permette di rilevare la concentrazione di glucosio nell’organismo attraverso il fluorodeossiglucosio (FDG) che viene impiegato nell’imaging biomedico come radiotracciante per la tomografia ad emissione di positroni, nello specifico il fluoro contenuto nella molecola emette positroni. Questo esame diagnostico permette appurare il grado di malignità di un tumore partendo dalla corretta e precoce identificazione di metastasi, dal momento che un tumore più è maligno più consuma glucosio, inoltre grazie ad un inquadramento diagnostico preciso si può intervenire con una più efficace radioterapia. Nel corso della procedura diagnostica si impiega il 18F-fluorodeossiglucosio (18F-FDG) che serve per quantificare il metabolismo del glucosio: la distribuzione di 18F-FDG permette di valutare la biodistribuzione del glucosio e la sua fosforilazione nei diversi distretti dell’organismo. Dopoaver eseguito  l’iniezione dell’FDG, si adopera l’apparecchio PET per rilevare dalle immagini le concentrazioni della molecola nei diversi distretti dell’organismo. Per approfondimenti si rimanda alla lettura di http://www.ibb.cnr.it/?command=viewa&id=128.

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Esame utile per diagnosticare i tumori

Fluorodeossiglucosio

Fluorodeossiglucosio

La procedura permette di diagnosticare diverse condizioni patologiche e principalmente i tumori, l’FDG, in quanto analogo del glucosio, viene captato in gran quantità dalle cellule tumorali. Il 18F-FDG si impiega anche per la visualizzazione delle masse tumorali, dal momento che tendono a distruggere una grande quantità di glucosio attivando il fenomeno noto con il nome di effetto Warburg. Il fluorodeossiglucosio si fissa in gran quantità nelle cellule ad alto utilizzo di glucosio, come quelle del cervello, del cuore, dei reni questo perché solo i tessuti ad alta attività metabolica sono capaci di captare l’FDG in gran quantità; si impiega così l’imaging attraverso PET, per misurare il metabolismo del glucosio in questi distretti anatomici. In genere questo esame viene utilizzato per formulare la diagnosi di quadri patologici quali: il linfoma di Hodgkin, i linfomi non Hodgkin, il carcinoma del polmone, l’Alzheimer. L’FDG in associazione alla PET costituisce non solo un metodo diagnostico, ma si utilizza anche come mezzo di monitoraggio di un tumore e per testare l’efficacia dell’approccio terapeutico impostato come cura.

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