La scintigrafia cerebrale DAT scan: la sua utilità

La scintigrafia cerebrale DAT scan

La DAT scan è una tecnica di scintigrafia cerebrale caratterizzata dall’uso di specifiche sostanze radioattive capaci di fissarsi alle terminazioni nervose dopaminergiche, consentendo di valutare se si evidenzia una perdita di terminazioni neuronali nel corpo striato e nella substantia nigra di pazienti colpiti da alcune forme di Parkinson non facili da rilevare. In particolare il radiofarmaco DAT scan è in grado di essere accumulato in una parte profonda del cervello adibita al controllo del movimento, garantendo così la possibilità di mettere in evidenza i sintomi motori parkinsonismi che coinvolgono questa area del cervello: infatti questo esame di scintigrafia permette di raccogliere informazioni inerenti eventuali alterazioni funzionali dell’area. Durante l’analisi vengono registrate, sfruttando i tre piani assiali, delle immagini tomografiche ad emissione di singolo fotone (SPECT, Single Photon Emission Computerized Tomography), grazie alle quali si rende visibile la densità recettoriale delle terminazioni nervose dopaminergiche raggiunte dal tracciante iniettato in vena nel paziente. La scintigrafia cerebrale DAT scan adopera dei radiofarmaci particolari, si tratta di traccianti recettoriali (123I-FP-CIT) che hanno la capacità di superare la barriera emato‑encefalica per poi diffondersi in maniera proporzionale  in base alla quantità di recettori presenti nella dopamina. Altre notizie su Scintigrafia al cuore: SPET miocardica di perfusione.

Le informazioni fornite dall’esame

scintigrafia cerebraleL’impiego della scintigrafia cerebrale DAT scan fornisce quindi delle informazioni che permettono allo specialista di medicina nucleare di formulare una corretta diagnosi valutando le condizioni del paziente, giungendo così a differenziare episodi di tremore essenziale dai sintomi motori legati al quadro clinico del morbo di Parkinson, ma l’esame permette anche di valutare la gravità ed il decorso della malattia. L’uso di questa tecnica di imaging oltre a monitorare il decorso delle patologie rilevate permette allo specialista di prescrivere al paziente la via terapeutica opportuna. Oltre agli attuali scenari diagnostici forniti dalla scintigrafia cerebrale, questo esame apre poi la strada verso la ricerca clinica favorendo così la possibilità che in futuro si possa sperimentare e poi sviluppare farmaci utili a livello neuroprotettivo. Maggiori informazioni sugli esami di scintigrafia si trovano su La scintigrafia total body utile per studiare l’attività metabolica dello scheletro.

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