La scintigrafia tiroidea precauzioni: conoscere l’esame per non temerlo

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Scintigrafia tiroidea

La scintigrafia tiroidea precauzioni: perché il radiofarmaco non è pericoloso

Gli esami diagnostici eseguiti nel reparto di medicina nucleare prevedono l’uso di piccole quantità di sostanze debolmente radioattive che non risultano invasive per il paziente, quindi quando ci si sottopone ad una scintigrafia tiroidea non ci sono precauzioni particolari da tenere in conto dal momento che durante l’esame viene somministrato attraverso una semplice iniezione endovenosa un radiofarmaco privo di effetti collaterali. La sola previdenza che il paziente deve ricordare è quella di rimanere a digiuno nelle 8 ore che precedono l’esame, l’indagine ha poi inizio attraverso l’assunzione per via orale di una capsula di iodio 131, il paziente deve attendere circa due ore, prima di sottoporsi al vero e proprio esame diagnostico durante il quale vengono acquisite delle immagini preliminari necessarie per la formulazioni di eventuali problemi e patologie nella regione tiroidea. Dopo la prima raccolta di immagini da parte della gamma camera bisogna procedere con una seconda acquisizione di immagini che può avvenire a distanza di 24 o di 48 ore. Nello specifico quando su un soggetto si esegue un esame di scintigrafia tiroidea si usa generalmente come radioisotopo lo iodio 131, questo perché normalmente la ghiandola della tiroide funziona adoperando iodio quindi per verifica se esegue un corretto meccanismo di funzionamento è necessario esaminare come avviene la captazione dello iodio 131 da parte di questo organo-bersaglio. Maggiori notizie su Scintigrafia alla tiroide: quali informazioni fornisce.

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I radioisotopi utilizzati non arrecano danni all’organismo

scintigrafia tiroidea precauzioni

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La scintigrafia tiroidea essendo un’indagine di tipo radiologica deve essere richiesta ed eseguita per ottenere informazioni utili per la formulazioni di diagnosi utili per la stessa prognosi di eventuali patologie. L’utilizzo di farmaci che presentano una lieve quantità di sostanze radioattive non deve trarre in inganno, infatti non si tratta di un esame che richiede cautele speciali in quanto non viene utilizzato alcun farmaco pericoloso: i radioisotopi utilizzati emettono radiazioni in minima quantità e di solito non scatenano reazioni di tipo allergico, ed inoltre vengono eliminati in maniera veloce da parte dell’organismo attraverso l’urina. Per approfondimenti si rimanda alla lettura dell’articolo Scintigrafia tiroide utile per rilevare patologie nodulari.

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