Scintigrafia ossea precauzioni: quali cautele seguire

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Scintigrafia ossea

Scintigrafia ossea precauzioni da adottare dopo l’esame

Durante l’indagine diagnostica di medicina nucleare vengono iniettate basse dosi di isotopo che possiedono una minima radioattività per questo non sono richieste in caso di scintigrafia ossea delle precauzioni particolari da seguire preventivamente, anche dopo essersi sottoposti all’esame poi non sono consigliate delle limitazioni ma dei semplici accorgimenti. Normalmente quest’indagine non determina l’insorgenza di eventuali reazioni allergiche o problemi di altro genere, dal momento che vengono impiegati dei traccianti che non hanno le caratteristiche dei mezzi di contrasto. Prima di una scintigrafia ossea non sono richieste preparazioni particolari quindi non è necessario il digiuno preventivo del paziente, mentre si suggerisce di idratarsi bene per ottenere delle immagini di qualità migliore. La tecnica scintigrafica pur non comportando rischi per il soggetto è controindicato in gravidanza, e nelle donne in età fertile viene eseguita entro i dieci giorni successivi all’inizio dell’ultima mestruazione, come una forma cautelativa per escludere il rischio di un possibile impianto di gravidanza. Questo esame diagnostico non va eseguito durante l’allattamento perché le sostanze radioattive presenti nell’isotopo potrebbero passare nel latte materno. La scintigrafia può essere eseguita anche sui bambini qualora fosse necessaria, in tal caso però è obbligatorio ridurre le dosi del radio farmaco: la quantità di isotopo utilizzato  è proporzionale al peso corporeo del bambino. Maggiori notizie su Scintigrafia ossea controindicazioni: quali sono.

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Dopo la somministrazione del radiofarmaco

scintigrafia ossea precauzioni

scintigrafia ossea precauzioni

Il soggetto che si sottopone ad una scintigrafia ossea non dovrà seguire delle restrizioni in quanto può ritornare alle sue abitudini quotidiani da subito, né dovrà seguire particolari limitazioni di tipo dietetico, la sola raccomandazione è quella di evitare nelle prime 48 ore dopo la somministrazione l’avvicinamento ed il contatto fisico con bambini piccoli e donne in gravidanza. Inoltre il paziente dopo la scintigrafia ossea dovrà bere molta acqua per poter favorire l’eliminazione delle tracce residue di radioattività rimaste ancora in circolo nel suo corpo; inoltre il medico a scopo cautelativo invita il paziente a far scorrere abbondantemente l’acqua dopo aver utilizzato il water, attivando più scariche dell’acqua, è opportuno poi lavarsi le mani con maggiore cura. Ulteriori informazioni su Scintigrafia ossea trifasica: esame diagnostico di medicina nucleare.

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